Progetto Rocco Ruotolo - progetto ruotolo contro le mafie

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Progetto Rocco Ruotolo: le ville

Il cantiere in questo momento ha opere in muratura e tramezzi (muri divisori interni) completamente finiti, impianti e intonaci al piano terra completati, i marmi e i pavimenti nei garage già posati. Al piano superiore, la muratura portante perimetrale e divisoria di ciascuna unità abitativa è stata già eseguita. Sono 6 unità abitative, cinque delle quali su due livelli : piano terra e mansardato, una delle 6 unità abitative è su tre livelli, in quanto possiede il piano interrato. Ogni unità abitativa è di circa di 140 mq calpestabili e l’unità su tre livelli è di circa 240 mq.  La mansarda è completamente abitabile, l’ altezza minima è 1,75m, l’altezza max è circa 3,60 m. Ogni unità abitativa possiede un giardino di circa 150 mq. Le sei unità abitative sono divise in due tri-familiari speculari e tra le due ci sono circa 300 mq di proprietà delle sei unità abitative, inoltre circa 500 mq di strada.

Ville: lo stato dell'arte

Ad oggi i lavori per la costruzione delle ville sono a buon punto. Premesso che: ogni villa è di  150 Mq, le ville sono 6  per un totale di  900 mq.. il terreno che ospita le ville  ha una superficie di circa 8000 mq. Pur essendo i lavori ad uno stato avanzato, per terminare tutti i lavori:  copertura, impianti, infissi, pavimentazione, intonaco al secondo piano e rifiniture esterne, ci vogliono  seicentomila euro. Le ville una volta terminate potranno diventare un centro nazionale per la lotta contro le mafie, erogando tutti quei servizi utili alle aziende e ai cittadini. Tutti abbiamo momenti di difficoltà e spesso le porte delle istituzioni sono chiuse e ci si trova soli e indifesi. Insieme possiamo mettere le basi per un nuovo modello di solidarietà che prende spunto dalla sussidiarietà. Sono determinato in questo progetto, perché le vicissitudini che hanno accompagnato gli ultimi anni della mia vita siano utili a tanti cittadini, con una struttura capace di assistere fattivamente chi ha momenti di difficoltà. Chi è in difficoltà  ha bisogno di aiuto immediato e concreto, la tempestività nell'intervenire è la chiave pratica per combattere l'usura. Chi ha un'azienda in crisi,  non si rende conto della profondità del baratro e spesso ne viene inghiottito e si ha bisogno di una  struttura che sappia aiutare concretamente valutando le dimensioni del problema.  A volte, quando la situazione è insanabile, la salvezza dell'imprenditore, del cittadino, è  nel trovare qualcuno che gli dica: "la tua attivià è fallita". Tantissimi imprenditori e cittadini potrebbero essere salvati con queste semplici parole: "dall'analisi che abbiamo effettuato la tua azienda è fallita", Ma non va lasciato solo con tale sentenza, ma sostenuto in vari modi:

  • sostenerlo nel fallimento e aiutarlo a trovare strade nuove

  • riconvertire l'azienda a sviluppare una nuova attività produttiva

Proprio in questi giorni continua la mattanza di imprenditori suicidi o uccisi dalle mafie, è arrivato il momento di un nuovo tipo di solidarietà che sappia contrastare l'isolamento di chi è in difficoltà e fermare l'avanzata delle mafie.
La ripresa di cui si parla non salverà vite di commercianti, artigiani, cittadini comuni, perchè sarà una ripresa della finanza e di probabili speculazioni. L'economia reale è un'altra cosa e solo insieme possiamo creare una nuova forma di economia dal volto umano, dove nessuno sarà più "isolato nelle difficoltà". Il mio è un appello ai cittadini, ai giovani, agli anziani, affinché questo paese ritrovi la forza di alzarsi e rimettersi in cammino. Per farlo abbiamo bisogno di nuove forme di sostegno e solidarietà. Io vi chiedo di iniziare un'avventura nuova dove il cittadino è  il fulcro della società e non al servizio della finanza e di altri massimi sistemi.

 
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